Brent Corrigan Free Stream
Simulation (Part I)
Here we are again after a short pause (due examination of Control Systems (mental of the population) with multiple variables). In '
last article on modeling the behavior of a single particle at the end of everything we had worked out a complete model of the behavior of a particle immersed in an incompressible fluid with a laminar flow.
Now we have to put together the results obtained and presented in various articles, and insert them all in the original model to make use potersene during the simulation.
recall for convenience that the model in question is defined by the following:
m_ {p} \\ frac {dv_ {z}} {dt} = \\ frac {6 \\ pi \mu(T(z)) R_{eq}\chi}{C_{c}(R_{eq})}\cdot (u_{z}-v_{z})+
V_{p}\rho(z,T(z))\frac{d u_{z}}{dt}+\frac{V_{p}}{2}\rho(z,T(z))\left(\frac{d u_{z}}{dt}-\frac{d v_{z}}{dt}\right)+
+6R_{eq}^{2}\sqrt{\pi\mu(T(z)) \rho(z,T(z))}\int\limits_{0}^{t}{\frac{\frac{du_{z}}{d\tau}-\frac{dv_{z}}{d\tau}}{\sqrt{t-\tau}}d\tau}+\sum\limits_{i}Fe_{i}
con μ viscosità del mezzo, ρ densità del mezzo, C
c
Slip Correction Factor, R
eq
il raggio equivalente della particella, m
p
massa della particella (considerando il galleggiamento), V
p
volume della particella, u
z
velocità del vento lungo l'asse z, v
z
velocità della particella lungo l'asse z, T temperatura del mezzo e χ il fattore dinamico di forma.
Arrivati a questo punto, abbiamo precedentemente ricavato ed enunziato ogni relazione possibile per poter calcolare i parametri della formula a partire da pressione, temperatura ed umidità relativa. Ci si basa su queste grandezze perchè sono quelle di maggior interesse fornite dalle misurazioni delle sonde metereologiche, dal mommento che l'intenzione è quella di operare una simulazione numerica in un ambiente che abbia dei profili di pressione, umidità relativa e temperatura reali e non approssimati ai minimi termini (anche se le cose variano veramente di poco).
Iniziando dai parametri più semplici, vediamo che per ottenere la viscosità μ, basta usare la relazione di Sutherland:
\mu = 18.27\cdot 10^{-8}\frac{411.15}{T(z)+120}\sqrt{\left(\frac{T(z)}{291.15}\right)^{3}}
Qui non c'è molto da aggiungere, dal momento che basta sostituire la temperatura all'altezza z, e si ricava banalmente la viscosità dell'aria all'altrzza z.
Per la densità c'è da macchinare un poco con il vapore e le formule di Van der Waals, infatti occorre risolvere le seguenti due equazioni di terzo grado (indipendenti) rispettivamente per ρ
a
e ρ
v
:
\left(p(z)-e(z,T)\cdot u(z)+a\frac{\rho_{a}^{2}}{M^{2}}\right)\cdot(1-\frac{\rho_{a}}{M}\cdot b)=\rho_{a}\frac{R}{M}T
con b = 3.64·10^(-5)[m³/mol] ed a = 0.001358 [hPa (m^6)/mol²] e:
\left(e(z,T)\cdot u(z)+a\frac{\rho_{v}^{2}}{M^{2}}\right)\cdot(1-\frac{\rho_{v}}{M}\cdot b)=\rho_{v}\frac{R}{M}T
con b = 30.52·10^(-6)[m³/mol] ed a = 0.005536 [hPa (m^6)/mol²] ed e(z,T) definito dal modello di Murhpy-Koop:
\log(100\cdot e) = 54.842763 - \frac{6763.22}{T(z)} - 4.21\cdot\log(T(z))+ 0.000367T(z) + \tanh{(0.0415(T(z) - 218.8))}\cdot(53.878 - \frac{1331.22}{T(z)} - 9.44523\cdot\log(T(z)) + 0.014025 T(z))
che formulato in questo modo fornisce la pressione di saturazione del vapore sull'acqua in [hPa] a partire da una temperatura in [K].
La densità cercata, quella da mettere nell'equazione differenziale per il moto particle is the sum of its results (ρ + ρ
to
v = ρ (z)).
So far no problem, neither numerical nor analytical (explicit formulas for the roots of an equation of third degree even though there are some 'complicated). The only care for those who wish to use the explicit formulas: first, be sure to use the solution (the positive), according to all attention to the order you put the number of transactions (you may need to turn over a bit 'formula) trying to minimize the error propagation. In this case, just a method of Newton-Raphson no cushion to have a good and fast convergence.
Ora ultimo ma non per importanza il C
c
. Dall'analisi del moto Browniano di una particella, abbiamo ricavato in
quest'articolo
una relazione tra lo Slip Correction Factor ed il cammino libero medio:
\lambda_{p} = \frac{C_{c}}{6\mu}\sqrt{\frac{2\rho k T R_{p}}{3}}
Ancora prima però in
quest'altro articolo avevamo proposto una formulazione dello Slip Correction Factor in funzione del cammino libero medio:
C_{c}=1+\frac{\lambda}{R_{p}}\left[1.257+0.4\cdot e^{-\frac{1.1R_{p}}{\lambda}}\right]
Sostituento la prima relazione nella seconda otteniamo:
C_{c}=1+\frac{\frac{C_{c}}{6\mu}\sqrt{\frac{2\rho k T R_{p}}{3}}}{R_{p}}\left[1.257+0.4\cdot e^{-\frac{1.1R_{p}}{\frac{C_{c}}{6\mu}\sqrt{\frac{2\rho k T R_{p}}{3}}}}\right]
Ora questa brutta bestia di equazione in C
c
sfido chiunque a risolversela a mano ed a tirare fuori un'espressione esplicita per C
c
. Fortuna nostra che tutti o quasi abbiamo un pc che fa il lavoro per noi in modo numerico. Ora questa stronza di equazione se non si prendono le dovute precauzioni manda in pappa (non lo fa convergere dove vogliamo noi) il nostro adorato metodo di Newton-Rahpson. Innanzitutto se lo si fa girare con un risolutore commerciale (MATLAB, Mpale, Mathematica) occorre stringere assai le tolleranze rispetto ai valori di default: per esempio per MATLAB qualcosa come 10^(-16) rispetto al 10^(-6) di default. Sostanzialmente questi numeretti dicono una serie di cose all'algoritmo:
1) quanto deve essere piccola la funzione per poter dire che vale effettivamente zero e terminare la ricerca dello zero della funzione;
2) quanto deve essere piccola la variazione per passo dell'algoritmo, dello zero che si sta trovando, per poter dire che ormai ci si sta stabilizzando ad un valore, e che quindi non vale la pena di continuare ad iterare, perchè tanto il valore di cui già si dispone non cambierà più di tanto.
x(0) = x_{0} x_{n+1}=x_{n}-\frac{f(x_{n})}{f'(x_{n})}
dove f'(x
n
) è la derivata rispetto a x di f(x), calcolata in x
n
, ed x
0
è ovviamente è la stima iniziale dello zero della funzione, per il contro caso del C
c
è buona cosa metterlo pari ad 1.
Altra accortezza (che però non necessariamente è da mettere in pratica) è la valutazione dello Jacobiano (derivata della funzione se stiamo nel caso monodimensionale): spesso i metodi iterativi per la risoluzione di equazioni, per andare un po' più veloci e fare meno conti risparmiano sul calcolo della derivata. Insomma per più di qualche passo molti algoritmi sostanzialmente non ricalcolano la derivata della funzione e continuano ad usare il valore trovato qualche iterazione fà. Questa però è un'arma a doppio taglio:
1) Dal momento che non dobbiamo far girare il risolutore da solo fine a sè stesso ma dobbiamo integrare il tutto in un risolutore numerico di equazioni differenziali (un sacco di altre iterazioni e conti), per ogni passo di integratore numerico, occorrerà do x steps of Newton's method, so if we do not calculate for each step, at the end of the simulation there will much less, then it is a good thing (if possible) to avoid the derivative at each step.
2) If we calculate the derivative at each step we may lose in precision, this thing, and certainly not desirable.
therefore should find a good compromise between the conflicting specifications, especially if the numerical solver used is already a bit 'pesantello her.
Let 's see now what happens setralasciamo pressure gradients and all the other crap that we are in the model and we just simulated:
\\ frac {dv_ {z}} {dt} =- \\ frac {( 6 \\ pi \\ mu \\ Cdot R_ {eq} \\ chi)} {(C_ {c} V_ {p} (\\ rho_ {p} - \\ rho_ {a}))} \\ cdot (v_ {z}-u_ {z})-g ;
In this case we chose the z-axis positive upward (opposite to the original wording, but to fix it, change the sign av and dv / dt) with initial conditions v = 0 -60 [m / s] (down), z 0 = 5000 [m] and u z = 6 [m / s]. attentions only two before we start the simulation: 1) Use a method of integration in (if you use MATLAB ode23tb or another solver for stiff problems) such as the various Runge-Kutta implicit (quadratures of Radau and Lobatto) o eulero implicito, o metodo dei trapezi implicito, perchè a causa della grande variazione della velocità iniziale in tempi brevissimi, i metodi espliciti (per chi usa MATLAB ode45 et similia) con passo di integrazione adattativo, tendono ad inchiodare velocemente ed all'inizio, e risultano quindi inutilmente lenti. 2) Riportare l'equazione differenziale del secondo ordine ad un sistema del primo ordine, facendo la sostituzione dz/dt = v, per ottenere invece della prima equazione, le due equazioni seguenti:
\left\{ \begin{array}{l}
\frac{\displaystyle dv_{z}}{\displaystyle dt}=-\frac{\displaystyle (6\pi\mu(z) \cdot R_{eq}\Chi)}{\displaystyle (C_{c}(z) V_{p} (\rho_{p}-\rho_{a}(z)))}\cdot (v_{z}-u_{z})-g\\
\\
\frac{\displaystyle dz}{\displaystyle dt}=v_{z}
\end{array} \right.
Ora mettendo dentro vari numeretti, ci possiamo fare le nostre simulazioni (tralasciando per ora la forza di Basset, il gradiente di pressione e la massa apparente della particella) ottenendo i seguenti risultati: Per le velocità :
e per le posizioni:
Con gli zoom delle regioni di interesse per le due grandezze:
Per le velocità:
e for locations:
As you can see from the legends, were simulated behavior of various crap, of course, all the particles with nanometer size around. The acronym HDPE (Hihg Density polyethilene) certainly is not new to those who have read two things on this Morgellons.
The dimensions were chosen as very small (basically a fiber thickness of nm, can pierce a viral particle, like a cherry with a needle) precisely to minimize the phenomenon of separation of the wake at various stages. So if we spread the filth, we must ensure that those with the wind not to stray too far from the vapor trail in order not to l'effetto a scia multi-stratificata che si vedrebbe da terra, e si mascherino bene tra le particelle di ghiaccio e di vapore. Come si vede appunto dal grafico, la dispersione è minima, anche se non nulla. Pertanto occorrono delle particelle non troppo grandi (altrimenti non rimarrebbero in aria per troppo poco tempo contrastando con l'ipotesi della durata eccessiva delle scie) nè troppo piccole (altrimenti se ne andrebbero in giro con il vento senza mai cadere a terra e provocando lo spiacevole e vistoso effetto della scia multi-stratificata). Come avremo modo di dimostrare però in seguito, risolvendo le equazioni di condensazione, queste dimensioni però stridono con l'ipotesi di rilevamento a terra di ingenti quantità di particelle nanometriche after time spent in the air compatible with the hypothesis of the great length of chemtrails (this is due to condensation and flocculation tend to move to the right and compressing the distribution of particle radius as a function of their number with the ' advance of time, thereby ensuring that after a while 'there are no almost no particles below a certain diameter).
In the next section we will see instead of conducting more detailed simulations considering all the terms that appear in the equation and see how you can set the resolution of integro-differential equation that, moreover, also has a kernel of integration rather ugly (look at a little 'what if tau is equal to its at the upper end of integration).
Note: make the data collected by the probe in the model, care must be taken to units of measurement: the temperature must be converted from [C °] in [K], relative humidity should be divided by 100, the pressure and the heights should not be modified and be used safely in the models as they are.
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