What has this to do with chemtrails?
Monday, September 8, 2008
Wholesale Merchandisers Inc
have a particle of barium ... (Part I)
"Iuuuu?!? Anyone ?!?!" [Particle Barium in a trail of chemistry.]
I'm sure many of you remember the famous advertising mineral water with low sodium content, where a nice plot was around for the bottle, looking in vain his fellows.
What has this to do with chemtrails? beginning of the problem. Several times it has been said that chemtrails contain everything and more (carciofini e tonno, criptonite verde, capperi, peli di castoro, nanomunghi™ etc ... ). Insomma sono piene di schifezze e questo più o meno lo avevamo capito tutti. Ebbene, tra le sostanze più gettonate ci sono alcuni metalli, Bario, Alluminio, Silicio etc. Supponiamo per una volta che l'ipotesi sciachimista sia vera, ossia che le particelle in questione effettivamente siano presenti all'interno della scia e che la scia effettivamente contenga del Bario. Iniziamo a creare un semplicissimo modellino LTI (lineare, tempo invariante) del comportamento si una particella nell'aria, ed in particolare l'evoluzione della sua velocità lungo l'asse z. Innanzitutto, prendiamo l'asse z positivo verso il basso, and begin to write the equation of the behavior of the particle along the z axis, taking advantage of the balance of forces:
m_ {p} \\ frac {dv_ {z}} {dt} = m_ {p} \\ cdot g + a \\ cdot (v_-u_ {z} {z})
the first term is due to gravity (F = m * a), the second the difference between the velocity v z particle and velocity u z
What has this to do with chemtrails?
expression
F_{s}=\frac{6\pi \mu R_{p}}{C_{c}}\cdot u_{rel}
dove μ è la viscosità dell'aria, R p è il raggio equivalente (o fisico/effettivo) della particella, e C
In particolare il numero di Knudsen K n è definito come:
K_{n}=\frac{\lambda}{R_{p}}
ove λ è il "mean free path" (cammino libero medio), ossia la distanza media che la particella di particolato can travel in a straight line before you catch a particle of the fluid that surrounds. In short, for large particles (ie for which it makes sense to make an approximation of the continuous medium in which they are immersed, and for which the Stokes law predicts well the behavior) the Knudsen number tends to 0. For small particles instead, whose dimensions are comparable to the size of the particles of the fluid in which they plunged the Knudsen number tends to 1. In the latter case, the Stokes law (derived from a law of conservation of mass and equation of conservation of moments, just the Navier-Stokes equation) requires a correction in order to provide satisfactory results. Hence the need for slip correction factor in the formula before. is in fact be defined as:
C_ {c} = 1 + \\ frac {\\ lambda} {R_ {p}} \\ left [1257 +0.4 \\ cdot e ^ {- \\ frac {1.1 R_ {p}} {\\ lambda}} \\ right]
m_ {p} \\ frac {dv_ {z}} {dt} = m_ {p} \\ cdot g + \\ frac {6 \\ pi \\ mu R_ {p}} {C_ {c}} \\ cdot ({u_ z}-v_ {z})
and we get:
e ^ {- \\ frac {6 \\ pi \\ mu R_ {p}} {C_ {c} \\ cdot m_ {p}} \\ cdot (t-\\ tau)} \\ frac {6 \\ pi \\ mu R_ {p}} {C_ {c} \\ cdot m_ {p}} \\ cdot u_ {z} (\\ tau ) d \\ tau
If we assume the velocity u, constant and time-dependent, the solution simplifies to:
v_ {z} (t) = \\ frac {C_ {c} g \\ cdot +6 m_ {p} \\ pi R_ {p} \\ mu \\ cdot u_ {z} + e ^ {- \\ frac {6 \\ pi \\ mu R_ {p}} {C_ {c} \\ cdot m_ {p}} \\ cdot t} \\ cdot (6 \\ pi R_ {p} \\ mu (v_ {z} (0)-u_ {z})-C_ {c} g \\ cdot m_ {p})} { 6 \\ pi R_ {p} \\ mu}
At this point we can also assume that the spherical particle in question, and write the mass m p
v_ {z} (t) = \\ frac {C_ {c} g \\ cdot +6 m_ {p} \\ pi R_ {p} \\ mu \\ cdot u_ {z} + e ^ {- \\ frac {6 \\ pi \\ mu R_ {p}} {C_ {c} \\ cdot m_ {p}} \\ cdot t} \\ cdot (6 \\ pi R_ {p} \\ mu (v_ {z} (0)-u_ {z})-C_ {c} g \\ cdot m_ {p})} { 6 \\ pi R_ {p} \\ mu}
At this point we can also assume that the spherical particle in question, and write the mass m p
taking into account the properties of buoyancy as:
m_ {p} = \\ frac {4} {3} \\ pi R_ {p} ^ {3} (\\ rho_ {p} - \\ rho)
p
where ρ is the density of the particle, and ρ is the density of the fluid in which the particle is immersed (obviously this will depend on the temperature density and height).
expression still a little 'complicated, but already starting to see what happens: the exponential term in the formula for speed for t tending to + ∞, tends to 0, eliminating all Ambaradan brackets that are multiplying, even killing just happened dependence on initial conditions of velocity. On the other hand it is known that for linear systems (and beyond) the point of equilibrium does not depend on initial conditions. The expression of the final velocity of the particle, once made the necessary simplifications becomes equal to:
}^{*}= u_ v_ {z {z} + \\ frac {2 C_ {c} R_ {p} ^ {2} g \\ cdot (\\ rho_ {p} - \\ rho)} {9 \\ mu}
The velocity u, must be considered with the sign - if the particle tends to bring up (upward) and the + sign if the z-component of the wind is directed downward. To achieve this simple asymptotic result was not necessary to solve everything, you just need to impose:
and derive the equilibrium rate of v * (this trick you can do if wind speed is assumed to be constant).
The last term of the expression for the rate of equilibrium particolare è certo piccolo ma non nullo. Cosa si evince dunque da questo semplice modellino ? 1) Se sufficientemente grande, una particella se ne viene giù a terra senza fare una grinza. Questo implica il fatto che se le correnti in quota sono tali da sostenere una particella pesante (per esempio di polvere di bario), a maggior ragione faranno restare in quota una particella di ghiaccio che ha densità minore. Pertanto non si può discriminare la composizione della scia di condensazione (o chimica) basandosi esclusivamente sui tempi di permanenza in quota delle particelle. 2) Se il tempo di permanenza è sufficientemente lungo, essendo le velocità terminali di equilibrio dipendenti dal raggio delle particelle (ed è ben diversa anche la velocità con la quale le particelle di peso diverso di assesteranno alla velocità terminale) le particelle viaggeranno a velocità differenti, e sostanzialmente si separeranno le une dalle altre. Insomma se ci fosse una scia composta da particolato di bario e goccioline/cristalli di acqua, è lecito supporre che dopo qualche ora, la scia sostanzialmente si separerà in due (o più) scie differenti, una con una maggior concentrazione di cristalli di ghiaccio, l'altra con una maggior concentrazione di particolato di bario. Non mi risulta che tali "doppie scie" siano mai state fotografate o riprese. Tale tecnica si usa nei laboratori (mediante centrifughe) per la separazione di vari composti. Se in più ci aggiungiamo anche il fatto che le particelle hanno un'elevata igroscopicità formeranno dei fantastici nuclei di aggregazione ed accentueranno ancora di più gli effetti precedentemente descritti, per via dell'incremento della massa e del raggio.
Inutile dire che la granulometria dei presunti particolati non mi sia mai stata fornita, nonostante i sostenitori della teoria sciechimista in questione strepitino tanto sul fatto di aver fatto un'infinità di rilevazioni ed esperimenti, nè è stata fornita alcuna indicazione sui composti presumibilmente coinvolti.
Ora qualcosa circa la densità ρ
p
e sul bario. Non può trattarsi del bario allo stato puro, perchè questo è estremamente reattivo e reagisce molto velocemente a contatto con l'aria. Ora i possibili candidati che ci si aspetterebbe di trovare in una miscela di irrorazione al bario è o l'ossido di bario (BaO) oppure il carbonato (BaCO
3
). Ora l'ossido di bario è prodotto per decomposizione termica del carbonato di bario a circa 1300 C°. Questa reazione inizia ad avvenire anche a 800 C°. L'ossido di bario però è sensibile alla presenza di H
2
O, e a contatto con questa prima si trasforma in idrossido di bario, poi continua a idratarsi, fino ad eventualmente diventare barite caustica. Unico particolare che i prodotti intermedi di questa reazione sono molto sensibili alla presenza di CO
2
nell'ambiente circostante, ed a contatto con questa si produce Once again the barium carbonate. It therefore seems reasonable to assume that this is the component that you would expect to find in the chemtrails. Then substituting the appropriate values \u200b\u200bin the formulas you can get a more realistic model, trying to eliminate the uncertainty on the compound from these simple considerations.
But the fact that the barium compounds in question are rather hygroscopic, further accentuates the effect of increasing the mass and the formation of nuclei of aggregation that will tend to fall because heavy with water. Therefore, the long stay in the proportion of these compounds did not appear at first sight to be consistent with their chemical properties. And all this 3
). Ora l'ossido di bario è prodotto per decomposizione termica del carbonato di bario a circa 1300 C°. Questa reazione inizia ad avvenire anche a 800 C°. L'ossido di bario però è sensibile alla presenza di H
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O, e a contatto con questa prima si trasforma in idrossido di bario, poi continua a idratarsi, fino ad eventualmente diventare barite caustica. Unico particolare che i prodotti intermedi di questa reazione sono molto sensibili alla presenza di CO
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nell'ambiente circostante, ed a contatto con questa si produce Once again the barium carbonate. It therefore seems reasonable to assume that this is the component that you would expect to find in the chemtrails. Then substituting the appropriate values \u200b\u200bin the formulas you can get a more realistic model, trying to eliminate the uncertainty on the compound from these simple considerations.
si giunge supponendo per assurdo che l'ipotesi sciachimista sia vera.
Ulteriori analisi verranno condotte nella parte II .
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